Trasparenza algoritmica
AI e trasparenza
L’intelligenza artificiale è uno strumento del progetto, non un’autorità invisibile: questa pagina chiarisce dove interviene oggi e quali regole saranno applicate alle funzioni future.
Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2026
1. Una precisazione sulle date
Il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, AI Act, è entrato in vigore il 1° agosto 2024. La maggior parte delle sue disposizioni è divenuta applicabile il 2 agosto 2026, con alcune regole entrate in applicazione prima o soggette a calendari specifici.
2. Come l’AI viene usata oggi
Strumenti di intelligenza artificiale sono stati usati come supporto alla progettazione, allo sviluppo software, alla revisione e alla preparazione di alcuni testi e materiali del progetto. Le scelte operative e la pubblicazione restano sotto responsabilità e controllo umano.
Attualmente il Passaporto non contiene un assistente AI con cui il Viaggiatore dialoga e non invia automaticamente a un modello AI i dati del profilo, i messaggi, le prenotazioni o i dati di pagamento.
3. Cosa l’AI non decide
Non sono prese esclusivamente da un sistema di AI decisioni che producano effetti giuridici o analogamente significativi riguardo a registrazione, prezzi, pagamenti, disponibilità, accesso ai servizi o accettazione delle candidature. Le valutazioni che richiedono giudizio restano umane.
4. Regole per eventuali funzioni AI future
- l’utente sarà informato chiaramente quando interagisce con una macchina;
- saranno spiegati scopo, limiti, dati usati e fornitore pertinente;
- i dati personali non saranno riutilizzati per finalità incompatibili senza una base giuridica adeguata;
- i contenuti sintetici saranno identificati quando richiesto dall’AI Act;
- le persone potranno chiedere assistenza e revisione umana;
- saranno applicate misure di sicurezza, controllo degli accessi e minimizzazione dei dati;
- nessun output AI sarà presentato come diagnosi o parere professionale.
5. Limiti dell’AI
I sistemi generativi possono produrre contenuti inesatti, incompleti o distorti. Ogni contenuto assistito dall’AI destinato a incidere sul rapporto con un Viaggiatore deve essere verificato da una persona prima dell’uso. L’AI non sostituisce medici, psicologi, avvocati, commercialisti o altri professionisti abilitati.
6. Dati personali e richieste
Se una futura funzione AI tratterà dati personali, la Privacy Policy indicherà categorie di dati, finalità, base giuridica, destinatari, conservazione ed eventuali trasferimenti. Per domande, contestazioni o richieste di revisione umana si usano i contatti del titolare indicati nella Privacy Policy.